RAPOLANO TERME
Da Porta Nuova si accede all'antico borgo : nella bella piazza spicca una moderna scultura in travertino, ai lati la chiesa della Confraternita e quella del Corpus Domini con un bel dipinto attribuito a Ventura Salimbeni. Proseguendo si raggiunge la Piazza del Castellare, nucleo originario del paese : vi si affacciano l'antico palazzo pretorio e la chiesetta romanica di San Bartolomeo.

Tornando in piazza centrale e scendendo verso ovest, si raggiungono prima la chiesa di Santa Maria Assunta, di recente restaurata, e successivamente la trecentesca porta dei Tintori, con un affaccio stupendo su tutta la vallata dell'Ombrone. Qui spicca la mole della maestosa Pieve di San Vittore, mirabile esempio di arte romanica dell'XI^ secolo; all'interno semplice e austero, un bell'affresco del XV^ secolo raffigurante San Bartolomeo.

Le acque termali di Rapolano continuano ad essere apprezzate oggi come nel Medioevo, e nei due stabilimenti termali esistenti si possono fare cure terapeutiche ed estetiche e godere, anche nel periodo invernale, delle piscine dalle quali sgorga acqua sulfurea a 35°.
Rapolano è inoltre sede del premio letterario "Il Molinello" nato alcuni anni fa ed oggi impostosi tra i più importanti su scala nazionale.


SERRE DI RAPOLANO
Serre, alla sommità di una collinetta che guarda dall'alto la piana del Sentino, ricca di vegetazione e di campi coltivati, fu dimora, già dalla metà del XII^ secolo di castellani imperiali e fu uno dei primi castelli a rientrare nel progetto di espansione territoriale intrapreso dai senesi che nel 1174 ne fecero un proprio avamposto nel conflitto contro i Conti di Asciano.

La visita a Serre comincia proprio dalla sommità, dal luogo in cui, come spesso accade nei luoghi di origine medioevale, si concentravano le insegne dei due poteri chiamati a gestire la comunità, quello civile e quello religioso. Nella piazza su cui si affacciano il maestoso muro del castello e, quasi di fronte, la chiesa di San Lorenzo questi edifici erano chiamati a rappresentare un ruolo importante nella storia del borgo.

Sia il Castello che la Chiesa nella seconda metà dell'800 sono stati rivestiti in travertino: a Serre sono ancora attive numerose cave di estrazione del travertino e la sua lavorazione è ancora fiorente.
La Grancia, antico granaio fortificato, di origine duecentesca, è sicuramente il complesso architettonico più interessante del paese. Gli interni, alcuni dei quali di grande fascino, sono adesso adibiti a spazi museali.

Viuzze con archini di sostegno e altri angoli caratteristici e suggestivi completano il quadro di questo borgo che sembra rimasto immutato attraverso i secoli e che durante il Serremaggio (tradizionale manifestazione culturale e folkloristica nella seconda e terza Domenica di Maggio) fa rivivere l'atmosfera ed i costumi di quei tempi lontani attraverso una grandiosa rievocazione storico-medioevale.


LUCIGNANO
Già densamente popolata fin dal tempo degli Etruschi , Lucignano fu un importante centro fortificato durante il periodo romano e tale rimase nel corso del medioevo. Fu lungamente conteso sia dalle città più vicine, Arezzo e Siena, che da quelle più lontane, come Firenze o Perugia, proprio per la sua favorevole posizione geografica.
Lucignano rappresenta uno degli esempi più straordinari di urbanistica medioevale, per il suo impianto a forma ellittica ad anelli viari concentrici, già alla fine del secolo XIII^ ormai ampiamente definito nei suoi tratti più caratteristici e pervenuto a noi quasi intatto.

Nel Palazzo Comunale, anticamente tribunale, è l'ingresso del museo civico, nella cui prima sala sono conservate due tavole del Signorelli, un trittico di Bartolo di Fredi ed una bella crocifissione del XIII^ Secolo. In una sala affrescata è custodito il notissimo albero d'oro, imponente reliquiario, opera di oreficeria toscana, cominciato nel 1350 e terminato nel 1471 da Gabriello D'Antonio.

A sinistra del Palazzo Comunale è situata la chiesa di San Francesco, costruita a partire dal 1248. All'interno rimangono numerosi affreschi: sull'altare maggiore è sistemato un grande polittico di scuola senese, il lato destro del transetto è interamente affrescato con varie storie di San Francesco ed altri Santi. Nella vicina chiesa della S.S. Annunziata si possono ammirare due grandi statue di ceramica di scuola Robbiana.

La Maggiolata (ultime due domeniche di maggio) consiste in una sfilata per le vie del paese di carri fioriti, bande musicali e gruppi folkloristici provenienti da tutta Italia e dall'estero.
A dicembre l'appuntamento è di natura gastronomica con la fiera del Ceppo o del Cappone.
Lucignano mantiene una forte tradizione agricola e vi è presente una pregevole attività artigianale legata alla lavorazione del legno, della ceramica e del ferro.


MONTE S.SAVINO
Già abitato dagli etruschi e fortificato in epoca romana attorno ad un castello detto Area Alta . Monte S.Savino passò nel XIII^ Secolo sotto gli Ubertini signori d'Arezzo.
Ma per aver favorito la parte Guelfa, sostenuta da Firenze, il Vescovo di Arezzo, Guido Tarlati, Ghibellino, ne fece nel 1325 abbattere le mura castellane . Il Monte passò sotto il dominio di Perugia, poi di Siena ed infine, nel 1384, di Firenze.
A Monte S.Savino ebbe sede per 2 secoli una fiorente comunità ebraica poi dispersa nel 1789.
E' patria del celebre scultore ed architetto Andrea detto il Sansovino.

La Porta Fiorentina, progettata dal Vasari, fu messa in opera da Nanni di Baccio Bigio. Il Cassero, ricostruito dai Senesi nel 1383, passò più tardi ai Fiorentini che fecero apporre sulla sua facciata il giglio fiorentino : ospita attualmente il museo comunale.
A fianco del Cassero la chiesa di Santa Chiara ove si conserva una pregevole opera plastica del Sansovino invetriata da Andrea della Robbia, rappresentante una Madonna con Bambino e Santi, un'altra pala del Sansovino, un presepe, un Sant'Antonio di scuola tardo Robbiana.

L'attuale sede del comune venne costruita all'inizio del XVI^ secolo da Antonio da San Gallo il Vecchio : è in pietra serena nel piano terreno, ha un bel cortile interno con il loggiato a tre archi e due caratteristici pozzi. Di fronte al palazzo l'elegante Loggia dei Mercanti, attribuita al Sansovino, a cinque arcate a tutto sesto sorrette da colonne di ordine corinzio, serrate da pilastri affiancati.
Nel mese di Agosto si svolge il festival musicale Savinese con corsi di perfezionamento musicale e concerti. A Settembre la tradizionale sagra della porchetta e l'ultimo fine settimana di Novembre ha luogo la Fiera di Santa Caterina altrimenti detta "dell'Equino e dello scaldino con fischio".